Colocation e Housing

Scelgo con te il datacenter più adatto e definisco requisiti, connettività e accessi. Imposto un piano di trasferimento governato, coordinando attività e fornitori. Chiudiamo con test e verifiche finali, così il setup è stabile nel tempo.

Scelta consapevole

I vantaggi dellacolocationsi vedono solo se scegli il datacenter giusto. Valutiamo insieme rischi e costi reali, niente decisioni a sentimento.

Requisiti chiari

Potenza, rete, accessi, sicurezza fisica e procedure: tutto definito prima di partire, non a cose fatte.

Setup chiaro, fin dall’inizio

Checklist, test e responsabilità chiare. Ogni passaggio è tracciato e verificato.Consulenza serversenza zone grigie.

Continuità operativa

L’obiettivo è portare l’infrastruttura IT in un datacenter dove regge davvero, non solo sulla carta.

Prima si definiscono i criteri giusti, poi si gestisce il trasferimento e si chiude con verifiche reali. Così la consulenza server diventa qualcosa su cui puoi contare.

25+

Anni esperienza su infrastrutture e progetti

80+

Progetti di relocation/migrazione seguiti

100%

Incidenti evitati

IL METODO

Un percorso guidato che parte da requisiti e rischi, passa per il coordinamento dei fornitori e chiude con test e messa in esercizio verificata.

01
Raccolta delle informazioni e dei vincoli
02
Valutazione opzioni e scelta datacenter
03
Piano operativo: accessi, tempi, test, rollback
04
Esecuzione e verifica finale (documentazione inclusa)

RECENSIONI

Storie di successo dai miei clienti
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Un mio cliente cercava una struttura per avviare un progetto di migrazione da un Data Center proprietario a un'infrastruttura professionale, al contempo cercando un partner infrastrutturale in grado di monitorare e gestire i sistemi all'interno del Data Center. Abbiamo trovato in Paolo Landi un professionista eccezionale che ci ha indirizzato verso una struttura di prima classe e ci ha permesso, in breve tempo, di redigere ed avviare un piano di migrazione, riuscendo in soli cinque mesi a portare la produzione sulla nuova infrastruttura senza interruzione del servizio. Disponibilità, competenza e professionalità sono le parole che meglio descrivono Paolo, oltre a una simpatia e un'affabilità che raramente ho trovato nel settore. Lo consiglio vivamente!

Filippo Dini
Amministratore

Nel tempo di un fine settimana, ci siamo trovati a dover affrontare una situazione di emergenza nella nostra Area Commerciale. Paolo si è rivelato la persona giusta al momento giusto. Con competenza, proattività, responsabilità e affidabilità è riuscito a gestire una situazione particolarmente complessa trasformando una criticità, che ci avrebbe fortemente penalizzato, in una opportunità sulla quale rifondare il modello di gestione commerciale dell’Azienda.

Alessandro Patrizi

Avevamo l’esigenza di progettare unaServer Farm all’avanguardiae Paolo si è rivelato il partner ideale. Non si è limitato a fornirci un progetto su misura, ma ha creato una struttura realmentescalabile nel tempo.Ciò che fa la differenza nel suo approccio è la presenza costante: in ogni situazione d’urgenza, Paolo ha risposto 'presente' con risoluzioni tempestive. Professionalità e velocità d’esecuzione sono i suoi veri marchi di fabbrica.

Federico Giacomuzzi
FAQ

Info pratiche su nuovi progetti, accessi e continuità operativa.

Che differenza c’è tra housing e colocation?

Housing e colocation indicano entrambi l’ospitalità di server propri in datacenter con energia, raffreddamento e connettività. La differenza è soprattutto d’uso: colocation richiama più spesso soluzioni scalabili come rack interi o gabbie dedicate. “Housing” può invece riferirsi anche a singole unità o spazi più contenuti.

Sono soluzioni diverse, da scegliere in base a esigenze, budget e gestione interna. Il cloud centralizza i servizi, housing e colocation ospitano hardware proprietario, mentre le architetture dedicate sono pensate per realtà più complesse.

Se hai già hardware e competenze interne, l’housing può avere senso. Se vuoi ridurre complessità e accelerare, la colocation spesso è più lineare. Si decide guardando crescita, criticità e costi totali.

È una struttura progettata per mantenere server e rete sempre disponibili, grazie a energia ridondata, sistemi di raffreddamento, connettività multipla e sicurezza fisica. Può includere anche sistemi di generazione autonoma dell’energia, utili per garantire continuità operativa anche in caso di blackout o cali di potenza.

Riduci costi nascosti (energia, spazio, manutenzione), aumenti affidabilità e ottieni connettività più robusta. In pratica: meno imprevisti e più continuità.

Oltre all’hardware, bisogna considerare anche energia, climatizzazione, UPS, gestione tecnica, guasti e downtime. Spesso si sottovaluta anche il costo degli spazi dedicati al data center, soprattutto se occupano aree ampie o in zone centrali. Il risparmio apparente può svanire rapidamente al primo fermo serio o imprevisto operativo.

Guarda SLA reali, ridondanze (energia/rete), supporto, scalabilità e trasparenza contrattuale. Poi entrano in gioco certificazioni e modalità di accesso/intervento.

Sicurezza fisica (accessi, videosorveglianza, procedure) + sicurezza logica (segmentazione, firewall, monitoraggio). La domanda giusta è: quali controlli avete e come li dimostrate?

Dipende dal modello scelto, queste attività possono essere gestite internamente dal cliente oppure affidate a partner specializzati. Firewall, sistemi di rilevamento e prevenzione delle intrusioni e penetration test vanno definiti in base a competenze, rischi e obiettivi di sicurezza.

Dipende da carichi, vincoli e prevedibilità dei consumi. Non esiste una soluzione migliore in assoluto, ma quella più adatta alle esigenze del cliente e al suo modo di gestire l’IT.

Controlla costi di uscita, supporto extra, banda garantita o condivisa, penali e responsabilità contrattuali. Fai attenzione anche ai costi a consumo su banda, storage e potenza di calcolo, che possono crescere automaticamente. Chiarire tutto prima aiuta a evitare sorprese e contratti troppo variabili.

Valuta Tier/SLA, tempi d’intervento, accessi, certificazioni, gestione delle emergenze e ciò che è davvero incluso nel servizio. Conta anche la disponibilità di fornitori di connettività specifici e la possibilità di avere indirizzi IP dedicati. Una checklist ben fatta ti evita mesi di problemi, costi nascosti e scelte poco adatte.

Partiamo nel modo giusto, da subito Parliamo
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Mi racconti il problema, ti guido verso la soluzione, passo dopo passo.